Da sempre le lumache hanno una cattiva reputazione, risultando così delle comparse indesiderate nei nostri acquari: mangiano le piante, si moltiplicano a rotta di collo, inquinano l'acqua. Però negli ultimi anni abbiamo avuto modo di scoprire che in realtà sono delle creature utilissime al nostro piccolo ecosistema.

Appartengono alla specie di molluschi gasteropodi, e come tali sono distinti dal loro avere un singolo guscio, una conchiglia unica. Le conchiglie sono solitamente arrotolate su loro stesse con varie forme e sono parte del corpo vivente della lumaca. La sezione del corpo molle della lumaca può essere ritirata nel guscio, che forma così una difesa contro i predatori.

Le lumache acquatiche hanno sia la riproduzione ermafrodita che eterosessuale, la maggior parte di esse depongono le uova.

I gusci sono costituiti in gran parte da carbonato di calcio, questo elemento chimico è noto agli acquariofili come la sostanza tampone che promuove la stabilità del pH, di conseguenza le lumache tendono generalmente a preferire acqua più dura ed alcalina. Infatti, l'acqua acida tende a sciogliere le conchiglie ed a lasciare il suo occupante esposto all'attacco dei predatori.

Il fatto che le lumache mangino alghe e carne in decomposizione può essere di notevole beneficio oltretutto aiutano a ripulire vetri e rocce molto scrupolosamente, arrivando in tutti gli angoli della vasca.

Il mito che le lumache, possono distruggere le piante in acquario probabilmente proviene dalle osservazioni che le stesse mangiano le foglie delle piante che sono già ampiamente deteriorate o prossime alla morte. In questa fase, le lumache impediscono che la stessa vada in decomposizione, un processo che può potenzialmente squilibrare la chimica dell'acqua in vasca.

C’è chi si appassiona a questi simpatici animaletti, quindi gli dedica l’intero allestimento… ma in un acquario, i gasteropodi possono avere la loro utilità; infatti, si nutrono di detriti e di alghe. Aiutano così a limitare gli effetti nocivi di una alimentazione troppo abbondante, tenendo pulito il fondo; aiutano anche le piante contro l’infestazione di alcune alghe, infine smuovono i residui organici depositati sul fondo, facilitandone la dissoluzione.

Insomma, fanno il lavoro per il quale spesso vengono introdotti i cosiddetti pesci da fondo, che ancora oggi vengono impropriamente chiamati “pesci pulitori”.

Inoltre, sono sensibili ad alcuni eccessi: se vedete tutte le lumache in superficie, che tentano di scappare, probabilmente ci sono nitriti alti o CO2 troppo abbondante.

Se vi trovaste davanti ad una moria di lumache, potrebbe essere dovuta ad un eccesso di ferro. Come gli altri invertebrati, i gasteropodi sono sensibili anche al rame: trattamenti con il solfato di rame usato come alghicida, sono per loro molto pericolosi.

Dato che hanno bisogno di un pH alcalino (superiore a 7), con una acqua piuttosto dura, sono ideali compagni dei Poecilidi.

Ovviamente le rare specie che si nutrono di piante non vanno messe in allestimenti piantumati. Le lumache sono anche ospiti ideali dei mini-acquari, per esempio, una vasca sotto i 15 litri è solitamente troppo piccola, anche per allevare delle caridina, ma può essere facilmente allestita per ospitare delle bellissime Planorbarius, assieme a qualche pianta lenta e a delle galleggianti.

Prodotti correlati

Commenti (0)

Al momento non ci sono commenti
Prodotto aggiunto alla lista dei desideri
Prodotto aggiunto al confronto.